Buch · La Divina Commedia
Seite 193 von 550
Autor: Dante Alighieri
Zeit0:00
Tempo (WPM)0.0
Genauigkeit100.0%
Start drücken und den Text exakt schreiben. · Rucktaste deaktiviert — auch bei Fehlern weitertippen.
Da tutte parti saettava il giorno lo sol, ch'avea con le saette
conte di mezzo 'l ciel cacciato Capricorno,
quando la nova gente alzò la fronte ver' noi, dicendo a noi: "Se
voi sapete, mostratene la via di gire al monte".
E Virgilio rispuose: "Voi credete forse che siamo esperti d'esto
loco; ma noi siam peregrin come voi siete.
Dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, per altra via, che fu sì
aspra e forte, che lo salire omai ne parrà gioco".
L'anime, che si fuor di me accorte, per lo spirare, ch'i' era
ancor vivo, maravigliando diventaro smorte.
E come a messagger che porta ulivo tragge la gente per udir
novelle, e di calcar nessun si mostra schivo,
così al viso mio s'affisar quelle anime fortunate tutte quante,
quasi obleando d'ire a farsi belle.
Io vidi una di lor trarresi avante per abbracciarmi con sì grande
affetto, che mosse me a far lo somigliante.
Ohi ombre vane, fuor che ne l'aspetto! tre volte dietro a lei le
mani avvinsi, e tante mi tornai con esse al petto.
Start drücken und den Text exakt schreiben.
Nicht gestartet