Book · La Divina Commedia
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Author: Dante Alighieri
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E perche tu non creda ch'io t'inganni, odi s'i' fui, com' io ti
dico, folle, già discendendo l'arco d'i miei anni.
Eran li cittadin miei presso a Colle in campo giunti co' loro
avversari, e io pregava Iddio di quel ch'e' volle.
Rotti fuor quivi e vòlti ne li amari passi di fuga; e veggendo la
caccia, letizia presi a tutte altre dispari,
tanto ch'io volsi in sù l'ardita faccia, gridando a Dio: "Omai
più non ti temo!", come fe 'l merlo per poca bonaccia.
Pace volli con Dio in su lo stremo de la mia vita; e ancor non
sarebbe lo mio dover per penitenza scemo,
se ciò non fosse, ch'a memoria m'ebbe Pier Pettinaio in sue sante
orazioni, a cui di me per caritate increbbe.
Ma tu chi se', che nostre condizioni vai dimandando, e porti li
occhi sciolti, sì com' io credo, e spirando ragioni?".
"Li occhi", diss' io, "mi fieno ancor qui tolti, ma picciol
tempo, che poca è l'offesa fatta per esser con invidia vòlti.
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