Book · La Divina Commedia
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Author: Dante Alighieri
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e questo era d'un altro circumcinto, e quel dal terzo, e 'l terzo
poi dal quarto, dal quinto il quarto, e poi dal sesto il quinto.
Sopra seguiva il settimo sì sparto già di larghezza, che 'l messo
di Iuno intero a contenerlo sarebbe arto.
Così l'ottavo e 'l nono; e chiascheduno più tardo si movea,
secondo ch'era in numero distante più da l'uno;
e quello avea la fiamma più sincera cui men distava la favilla
pura, credo, però che più di lei s'invera.
La donna mia, che mi vedea in cura forte sospeso, disse: "Da quel
punto depende il cielo e tutta la natura.
Mira quel cerchio che più li è congiunto; e sappi che 'l suo
muovere è sì tosto per l'affocato amore ond' elli è punto".
E io a lei: "Se 'l mondo fosse posto con l'ordine ch'io veggio in
quelle rote, sazio m'avrebbe ciò che m'è proposto;
ma nel mondo sensibile si puote veder le volte tanto più divine,
quant' elle son dal centro più remote.
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