Book · La Divina Commedia
Page 502 of 550
Author: Dante Alighieri
Time0:00
Speed (WPM)0.0
Accuracy100.0%
Press start and type the lines exactly as shown. · Backspace is disabled — keep going even after a mistake.
Ridendo allora Beatrice disse: "Inclita vita per cui la larghezza
de la nostra basilica si scrisse,
fa risonar la spene in questa altezza: tu sai, che tante fiate la
figuri, quante Iesù ai tre fe più carezza".
"Leva la testa e fa che t'assicuri: che ciò che vien qua sù del
mortal mondo, convien ch'ai nostri raggi si maturi".
Questo conforto del foco secondo mi venne; ond' io leväi li occhi
a' monti che li 'ncurvaron pria col troppo pondo.
"Poi che per grazia vuol che tu t'affronti lo nostro Imperadore,
anzi la morte, ne l'aula più secreta co' suoi conti,
sì che, veduto il ver di questa corte, la spene, che là giù bene
innamora, in te e in altrui di ciò conforte,
di' quel ch'ell' è, di' come se ne 'nfiora la mente tua, e dì
onde a te venne". Così seguì 'l secondo lume ancora.
E quella pea che guidò le penne de le mie ali a così alto volo, a
la risposta così mi prevenne:
"La Chiesa militante alcun figliuolo non ha con più speranza,
com' è scritto nel Sol che raggia tutto nostro stuolo:
Press start and type the lines exactly as shown.
Not started