Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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Oh fortunate! ciascuna era certa de la sua sepultura, e ancor
nulla era per Francia nel letto diserta.
L'una vegghiava a studio de la culla, e, consolando, usava
l'ideoma che prima i padri e le madri trastulla;
l'altra, traendo a la rocca la chioma, favoleggiava con la sua
famiglia d'i Troiani, di Fiesole e di Roma.
Saria tenuta allor tal maraviglia una Cianghella, un Lapo
Salterello, qual or saria Cincinnato e Corniglia.
A così riposato, a così bello viver di cittadini, a così fida
cittadinanza, a così dolce ostello,
Maria mi diè, chiamata in alte grida; e ne l'antico vostro
Batisteo insieme fui cristiano e Cacciaguida.
Moronto fu mio frate ed Eliseo; mia donna venne a me di val di
Pado, e quindi il sopranome tuo si feo.
Poi seguitai lo 'mperador Currado; ed el mi cinse de la sua
milizia, tanto per bene ovrar li venni in grado.
Dietro li andai incontro a la nequizia di quella legge il cui
popolo usurpa, per colpa d'i pastor, vostra giustizia.
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