Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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e disse: "Certo a più angusto vaglio ti conviene schiarar: dicer
convienti chi drizzò l'arco tuo a tal berzaglio".
E io: "Per filosofici argomenti e per autorità che quinci scende
cotale amor convien che in me si 'mprenti:
che 'l bene, in quanto ben, come s'intende, così accende amore, e
tanto maggio quanto più di bontate in se comprende.
Dunque a l'essenza ov' è tanto avvantaggio, che ciascun ben che
fuor di lei si trova altro non è ch'un lume di suo raggio,
più che in altra convien che si mova la mente, amando, di ciascun
che cerne il vero in che si fonda questa prova.
Tal vero a l'intelletto meo sterne colui che mi dimostra il primo
amore di tutte le sustanze sempiterne.
Sternel la voce del verace autore, che dice a Moesè, di se
parlando: 'Io ti farò vedere ogne valore'.
Sternilmi tu ancora, incominciando l'alto preconio che grida
l'arcano di qui là giù sovra ogne altro bando".
E io udi': "Per intelletto umano e per autoritadi a lui concorde
d'i tuoi amori a Dio guarda il sovrano.
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