Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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L'altra prendea, e dinanzi l'apria fendendo i drappi, e
mostravami 'l ventre; quel mi svegliò col puzzo che n'uscia.
Io mossi li occhi, e 'l buon maestro: "Almen tre voci t'ho
messe!", dicea, "Surgi e vieni; troviam l'aperta per la qual tu
entre".
Sù mi levai, e tutti eran già pieni de l'alto dì i giron del
sacro monte, e andavam col sol novo a le reni.
Seguendo lui, portava la mia fronte come colui che l'ha di
pensier carca, che fa di se un mezzo arco di ponte;
quand' io udi' "Venite; qui si varca" parlare in modo soave e
benigno, qual non si sente in questa mortal marca.
Con l'ali aperte, che parean di cigno, volseci in sù colui che sì
parlonne tra due pareti del duro macigno.
Mosse le penne poi e ventilonne, 'Qui lugent' affermando esser
beati, ch'avran di consolar l'anime donne.
"Che hai che pur inver' la terra guati?", la guida mia incominciò
a dirmi, poco amendue da l'angel sormontati.
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