Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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e se rimane, dite come, poi che sarete visibili rifatti, esser
porà ch'al veder non vi nòi".
Come, da più letizia pinti e tratti, a la feata quei che vanno a
rota levan la voce e rallegrano li atti,
così, a l'orazion pronta e divota, li santi cerchi mostrar nova
gioia nel torneare e ne la mira nota.
Qual si lamenta perche qui si moia per viver colà sù, non vide
quive lo refrigerio de l'etterna ploia.
Quell' uno e due e tre che sempre vive e regna sempre in tre e 'n
due e 'n uno, non circunscritto, e tutto circunscrive,
tre volte era cantato da ciascuno di quelli spirti con tal
melodia, ch'ad ogne merto saria giusto muno.
E io udi' ne la luce più dia del minor cerchio una voce modesta,
forse qual fu da l'angelo a Maria,
risponder: "Quanto fia lunga la festa di paradiso, tanto il
nostro amore si raggerà dintorno cotal vesta.
La sua chiarezza seguita l'ardore; l'ardor la viseone, e quella è
tanta, quant' ha di grazia sovra suo valore.
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