Libro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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e tre feate intorno di Beatrice si volse con un canto tanto divo,
che la mia fantasia nol mi ridice.
Però salta la penna e non lo scrivo: che l'imagine nostra a cotai
pieghe, non che 'l parlare, è troppo color vivo.
"O santa suora mia che sì ne prieghe divota, per lo tuo ardente
affetto da quella bella spera mi disleghe".
Poscia fermato, il foco benedetto a la mia donna dirizzò lo
spiro, che favellò così com' i' ho detto.
Ed ella: "O luce etterna del gran viro a cui Nostro Segnor lasciò
le chiavi, ch'ei portò giù, di questo gaudio miro,
tenta costui di punti lievi e gravi, come ti piace, intorno de la
fede, per la qual tu su per lo mare andavi.
S'elli ama bene e bene spera e crede, non t'è occulto, perche 'l
viso hai quivi dov' ogne cosa dipinta si vede;
ma perche questo regno ha fatto civi per la verace fede, a
glorearla, di lei parlare è ben ch'a lui arrivi".
Sì come il baccialier s'arma e non parla fin che 'l maestro la
question propone, per approvarla, non per terminarla,
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