पुस्तक · La Divina Commedia
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लेखक: Dante Alighieri
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Posto avea fine al suo ragionamento l'alto dottore, e attento
guardava ne la mia vista s'io parea contento;
e io, cui nova sete ancor frugava, di fuor tacea, e dentro dicea:
'Forse lo troppo dimandar ch'io fo li grava'.
Ma quel padre verace, che s'accorse del timido voler che non
s'apriva, parlando, di parlare ardir mi porse.
Ond' io: "Maestro, il mio veder s'avviva sì nel tuo lume, ch'io
discerno chiaro quanto la tua ragion parta o descriva.
Però ti prego, dolce padre caro, che mi dimostri amore, a cui
reduci ogne buono operare e 'l suo contraro".
"Drizza", disse, "ver' me l'agute luci de lo 'ntelletto, e fieti
manifesto l'error de' ciechi che si fanno duci.
L'animo, ch'è creato ad amar presto, ad ogne cosa è mobile che
piace, tosto che dal piacere in atto è desto.
Vostra apprensiva da esser verace tragge intenzione, e dentro a
voi la spiega, sì che l'animo ad essa volger face;
e se, rivolto, inver' di lei si piega, quel piegare è amor,
quell' è natura che per piacer di novo in voi si lega.
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