पुस्तक · La Divina Commedia
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लेखक: Dante Alighieri
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O Segnor mio, quando sarò io lieto a veder la vendetta che,
nascosa, fa dolce l'ira tua nel tuo secreto?
Ciò ch'io dicea di quell' unica sposa de lo Spirito Santo e che
ti fece verso me volger per alcuna chiosa,
tanto è risposto a tutte nostre prece quanto 'l dì dura; ma com'
el s'annotta, contrario suon prendemo in quella vece.
Noi repetiam Pigmaleon allotta, cui traditore e ladro e paricida
fece la voglia sua de l'oro ghiotta;
e la miseria de l'avaro Mida, che seguì a la sua dimanda gorda,
per la qual sempre convien che si rida.
Del folle Acàn ciascun poi si ricorda, come furò le spoglie, sì
che l'ira di Iosuè qui par ch'ancor lo morda.
Indi accusiam col marito Saffira; lodiam i calci ch'ebbe
Eleodoro; e in infamia tutto 'l monte gira
Polinestòr ch'ancise Polidoro; ultimamente ci si grida: "Crasso,
dilci, che 'l sai: di che sapore è l'oro?".
Talor parla l'uno alto e l'altro basso, secondo l'affezion ch'ad
ir ci sprona ora a maggiore e ora a minor passo:
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