पुस्तक · La Divina Commedia
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लेखक: Dante Alighieri
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Io rispuosi: "Madonna, sì devoto com' esser posso più, ringrazio
lui lo qual dal mortal mondo m'ha remoto.
Ma ditemi: che son li segni bui di questo corpo, che là giuso in
terra fan di Cain favoleggiare altrui?".
Ella sorrise alquanto, e poi "S'elli erra l'oppineon", mi disse,
"d'i mortali dove chiave di senso non diserra,
certo non ti dovrien punger li strali d'ammirazione omai, poi
dietro ai sensi vedi che la ragione ha corte l'ali.
Ma dimmi quel che tu da te ne pensi". E io: "Ciò che n'appar qua
sù diverso credo che fanno i corpi rari e densi".
Ed ella: "Certo assai vedrai sommerso nel falso il creder tuo, se
bene ascolti l'argomentar ch'io li farò avverso.
La spera ottava vi dimostra molti lumi, li quali e nel quale e
nel quanto notar si posson di diversi volti.
Se raro e denso ciò facesser tanto, una sola virtù sarebbe in
tutti, più e men distributa e altrettanto.
Virtù diverse esser convegnon frutti di princìpi formali, e quei,
for ch'uno, seguiterieno a tua ragion distrutti.
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