पुस्तक · La Divina Commedia
पृष्ठ 402 / 550
लेखक: Dante Alighieri
समय0:00
गति (WPM)0.0
सटीकता100.0%
स्टार्ट दबाएं और पंक्तियां सटीक टाइप करें। · बैकस्पेस अक्षम — गलती के बाद भी जारी रखें।
indi partissi povero e vetusto; e se 'l mondo sapesse il cor
ch'elli ebbe mendicando sua vita a frusto a frusto,
assai lo loda, e più lo loderebbe".
Paradiso • Canto VII
"Osanna, sanctus Deus sabaòth, superillustrans claritate tua
felices ignes horum malacòth!".
Così, volgendosi a la nota sua, fu viso a me cantare essa
sustanza, sopra la qual doppio lume s'addua;
ed essa e l'altre mossero a sua danza, e quasi velocissime
faville mi si velar di sùbita distanza.
Io dubitava e dicea 'Dille, dille!' fra me, 'dille' dicea, 'a la
mia donna che mi diseta con le dolci stille'.
Ma quella reverenza che s'indonna di tutto me, pur per Be e per
ice, mi richinava come l'uom ch'assonna.
Poco sofferse me cotal Beatrice e cominciò, raggiandomi d'un riso
tal, che nel foco faria l'uom felice:
"Secondo mio infallibile avviso, come giusta vendetta giustamente
punita fosse, t'ha in pensier miso;
ma io ti solverò tosto la mente; e tu ascolta, che le mie parole
di gran sentenza ti faran presente.
स्टार्ट दबाएं और पंक्तियां सटीक टाइप करें।
शुरू नहीं हुआ