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पृष्ठ 475 / 550

लेखक: Dante Alighieri

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E quel che segue in la circunferenza di che ragiono, per l'arco
superno, morte indugiò per vera penitenza:
ora conosce che 'l giudicio etterno non si trasmuta, quando degno
preco fa crastino là giù de l'odeerno.
L'altro che segue, con le leggi e meco, sotto buona intenzion che
fe mal frutto, per cedere al pastor si fece greco:
ora conosce come il mal dedutto dal suo bene operar non li è
nocivo, avvegna che sia 'l mondo indi distrutto.
E quel che vedi ne l'arco declivo, Guiglielmo fu, cui quella
terra plora che piagne Carlo e Federigo vivo:
ora conosce come s'innamora lo ciel del giusto rege, e al
sembiante del suo fulgore il fa vedere ancora.
Chi crederebbe giù nel mondo errante che Rifeo Troiano in questo
tondo fosse la quinta de le luci sante?
Ora conosce assai di quel che 'l mondo veder non può de la divina
grazia, ben che sua vista non discerna il fondo".
Quale allodetta che 'n aere si spazia prima cantando, e poi tace
contenta de l'ultima dolcezza che la sazia,

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