पुस्तक · La Divina Commedia
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लेखक: Dante Alighieri
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ne mai qua giù dove si monta e cala naturalmente, fu sì ratto
moto ch'agguagliar si potesse a la mia ala.
S'io torni mai, lettore, a quel divoto treunfo per lo quale io
piango spesso le mie peccata e 'l petto mi percuoto,
tu non avresti in tanto tratto e messo nel foco il dito, in
quant' io vidi 'l segno che segue il Tauro e fui dentro da esso.
O gloreose stelle, o lume pregno di gran virtù, dal quale io
riconosco tutto, qual che si sia, il mio ingegno,
con voi nasceva e s'ascondeva vosco quelli ch'è padre d'ogne
mortal vita, quand' io senti' di prima l'aere tosco;
e poi, quando mi fu grazia largita d'entrar ne l'alta rota che vi
gira, la vostra regeon mi fu sortita.
A voi divotamente ora sospira l'anima mia, per acquistar virtute
al passo forte che a se la tira.
"Tu se' sì presso a l'ultima salute", cominciò Beatrice, "che tu
dei aver le luci tue chiare e acute;
e però, prima che tu più t'inlei, rimira in giù, e vedi quanto
mondo sotto li piedi già esser ti fei;
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