Libro · La Divina Commedia
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Autore: Dante Alighieri
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Ma perche più aperto intendi ancora, volgi la mente a me, e
prenderai alcun buon frutto di nostra dimora".
"Ne creator ne creatura mai", cominciò el, "figliuol, fu sanza
amore, o naturale o d'animo; e tu 'l sai.
Lo naturale è sempre sanza errore, ma l'altro puote errar per
malo obietto o per troppo o per poco di vigore.
Mentre ch'elli è nel primo ben diretto, e ne' secondi se stesso
misura, esser non può cagion di mal diletto;
ma quando al mal si torce, o con più cura o con men che non dee
corre nel bene, contra 'l fattore adovra sua fattura.
Quinci comprender puoi ch'esser convene amor sementa in voi
d'ogne virtute e d'ogne operazion che merta pene.
Or, perche mai non può da la salute amor del suo subietto volger
viso, da l'odio proprio son le cose tute;
e perche intender non si può diviso, e per se stante, alcuno
esser dal primo, da quello odiare ogne effetto è deciso.
Resta, se dividendo bene stimo, che 'l mal che s'ama è del
prossimo; ed esso amor nasce in tre modi in vostro limo.
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