Libro · La Divina Commedia
Pagina 521 di 550
Autore: Dante Alighieri
Tempo0:00
Velocita (WPM)0.0
Precisione100.0%
Premi inizia e digita le righe esattamente. · Backspace disattivato — continua anche dopo un errore.
e dei saper che tutti hanno diletto quanto la sua veduta si
profonda nel vero in che si queta ogne intelletto.
Quinci si può veder come si fonda l'esser beato ne l'atto che
vede, non in quel ch'ama, che poscia seconda;
e del vedere è misura mercede, che grazia partorisce e buona
voglia: così di grado in grado si procede.
L'altro ternaro, che così germoglia in questa primavera
sempiterna che notturno Areete non dispoglia,
perpetualemente 'Osanna' sberna con tre melode, che suonano in
tree ordini di letizia onde s'interna.
In essa gerarcia son l'altre dee: prima Dominazioni, e poi
Virtudi; l'ordine terzo di Podestadi èe.
Poscia ne' due penultimi tripudi Principati e Arcangeli si
girano; l'ultimo è tutto d'Angelici ludi.
Questi ordini di sù tutti s'ammirano, e di giù vincon sì, che
verso Dio tutti tirati sono e tutti tirano.
E Deonisio con tanto disio a contemplar questi ordini si mise,
che li nomò e distinse com' io.
Premi inizia e digita le righe esattamente.
Non iniziato