Libro · La Divina Commedia
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Autore: Dante Alighieri
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Ond' ei crollò la fronte e disse: "Come! volenci star di qua?";
indi sorrise come al fanciul si fa ch'è vinto al pome.
Poi dentro al foco innanzi mi si mise, pregando Stazio che
venisse retro, che pria per lunga strada ci divise.
Sì com' fui dentro, in un bogliente vetro gittato mi sarei per
rinfrescarmi, tant' era ivi lo 'ncendio sanza metro.
Lo dolce padre mio, per confortarmi, pur di Beatrice ragionando
andava, dicendo: "Li occhi suoi già veder parmi".
Guidavaci una voce che cantava di là; e noi, attenti pur a lei,
venimmo fuor là ove si montava.
'Venite, benedicti Patris mei', sonò dentro a un lume che lì era,
tal che mi vinse e guardar nol potei.
"Lo sol sen va", soggiunse, "e vien la sera; non v'arrestate, ma
studiate il passo, mentre che l'occidente non si annera".
Dritta salia la via per entro 'l sasso verso tal parte ch'io
toglieva i raggi dinanzi a me del sol ch'era già basso.
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