도서 · La Divina Commedia
550페이지 중 492페이지
저자: Dante Alighieri
시간0:00
속도 (WPM)0.0
정확도100.0%
시작을 누르고 줄을 정확히 입력하세요. · 백스페이스 비활성화 — 오류 후에도 계속 입력하세요.
Se mo sonasser tutte quelle lingue che Polimnea con le suore fero
del latte lor dolcissimo più pingue,
per aiutarmi, al millesmo del vero non si verria, cantando il
santo riso e quanto il santo aspetto facea mero;
e così, figurando il paradiso, convien saltar lo sacrato poema,
come chi trova suo cammin riciso.
Ma chi pensasse il ponderoso tema e l'omero mortal che se ne
carca, nol biasmerebbe se sott' esso trema:
non è pareggio da picciola barca quel che fendendo va l'ardita
prora, ne da nocchier ch'a se medesmo parca.
"Perche la faccia mia sì t'innamora, che tu non ti rivolgi al bel
giardino che sotto i raggi di Cristo s'infiora?
Quivi è la rosa in che 'l verbo divino carne si fece; quivi son
li gigli al cui odor si prese il buon cammino".
Così Beatrice; e io, che a' suoi consigli tutto era pronto,
ancora mi rendei a la battaglia de' debili cigli.
Come a raggio di sol, che puro mei per fratta nube, già prato di
fiori vider, coverti d'ombra, li occhi miei;
시작을 누르고 줄을 정확히 입력하세요.
시작 안 됨