Boek · La Divina Commedia
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Auteur: Dante Alighieri
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Indi la valle, come 'l dì fu spento, da Pratomagno al gran giogo
coperse di nebbia; e 'l ciel di sopra fece intento,
sì che 'l pregno aere in acqua si converse; la pioggia cadde, e
a' fossati venne di lei ciò che la terra non sofferse;
e come ai rivi grandi si convenne, ver' lo fiume real tanto
veloce si ruinò, che nulla la ritenne.
Lo corpo mio gelato in su la foce trovò l'Archian rubesto; e quel
sospinse ne l'Arno, e sciolse al mio petto la croce
ch'i' fe' di me quando 'l dolor mi vinse; voltòmmi per le ripe e
per lo fondo, poi di sua preda mi coperse e cinse".
"Deh, quando tu sarai tornato al mondo e riposato de la lunga
via", seguitò 'l terzo spirito al secondo,
"ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fe, disfecemi Maremma:
salsi colui che 'nnanellata pria
disposando m'avea con la sua gemma".
Purgatorio • Canto VI
Quando si parte il gioco de la zara, colui che perde si riman
dolente, repetendo le volte, e tristo impara;
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