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Auteur: Dante Alighieri

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L'aspetto suo m'avea la vista tolta; per ch'io mi volsi dietro a'
miei dottori, com' om che va secondo ch'elli ascolta.
E quale, annunziatrice de li albori, l'aura di maggio movesi e
olezza, tutta impregnata da l'erba e da' fiori;
tal mi senti' un vento dar per mezza la fronte, e ben senti'
mover la piuma, che fe sentir d'ambrosea l'orezza.
E senti' dir: "Beati cui alluma tanto di grazia, che l'amor del
gusto nel petto lor troppo disir non fuma,
esureendo sempre quanto è giusto!".
Purgatorio  Canto XXV
Ora era onde 'l salir non volea storpio; che 'l sole avea il
cerchio di merigge lasciato al Tauro e la notte a lo Scorpio:
per che, come fa l'uom che non s'affigge ma vassi a la via sua,
che che li appaia, se di bisogno stimolo il trafigge,
così intrammo noi per la callaia, uno innanzi altro prendendo la
scala che per artezza i salitor dispaia.
E quale il cicognin che leva l'ala per voglia di volare, e non
s'attenta d'abbandonar lo nido, e giù la cala;

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