Boek · La Divina Commedia
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Auteur: Dante Alighieri
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Virgilio inverso me queste cotali parole usò; e mai non furo
strenne che fosser di piacere a queste iguali.
Tanto voler sopra voler mi venne de l'esser sù, ch'ad ogne passo
poi al volo mi sentia crescer le penne.
Come la scala tutta sotto noi fu corsa e fummo in su 'l grado
superno, in me ficcò Virgilio li occhi suoi,
e disse: "Il temporal foco e l'etterno veduto hai, figlio; e se'
venuto in parte dov' io per me più oltre non discerno.
Tratto t'ho qui con ingegno e con arte; lo tuo piacere omai
prendi per duce; fuor se' de l'erte vie, fuor se' de l'arte.
Vedi lo sol che 'n fronte ti riluce; vedi l'erbette, i fiori e li
arbuscelli che qui la terra sol da se produce.
Mentre che vegnan lieti li occhi belli che, lagrimando, a te
venir mi fenno, seder ti puoi e puoi andar tra elli.
Non aspettar mio dir più ne mio cenno; libero, dritto e sano è
tuo arbitrio, e fallo fora non fare a suo senno:
per ch'io te sovra te corono e mitrio".
Purgatorio • Canto XXVIII
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