Livro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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Allor si ruppe lo comun rincalzo; e tremando ciascuno a me si
volse con altri che l'udiron di rimbalzo.
Lo buon maestro a me tutto s'accolse, dicendo: "Dì a lor ciò che
tu vuoli"; e io incominciai, poscia ch'ei volse:
"Se la vostra memoria non s'imboli nel primo mondo da l'umane
menti, ma s'ella viva sotto molti soli,
ditemi chi voi siete e di che genti; la vostra sconcia e
fastidiosa pena di palesarvi a me non vi spaventi".
"Io fui d'Arezzo, e Albero da Siena", rispuose l'un, "mi fe
mettere al foco; ma quel per ch'io mori' qui non mi mena.
Vero è ch'i' dissi lui, parlando a gioco: "I' mi saprei levar per
l'aere a volo"; e quei, ch'avea vaghezza e senno poco,
volle ch'i' li mostrassi l'arte; e solo perch' io nol feci
Dedalo, mi fece ardere a tal che l'avea per figliuolo.
Ma ne l'ultima bolgia de le diece me per l'alchìmia che nel mondo
usai dannò Minòs, a cui fallar non lece".
E io dissi al poeta: "Or fu già mai gente sì vana come la sanese?
Certo non la francesca sì d'assai!".
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