Livro · La Divina Commedia
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Autor: Dante Alighieri
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Tempo vegg' io, non molto dopo ancoi, che tragge un altro Carlo
fuor di Francia, per far conoscer meglio e se e ' suoi.
Sanz' arme n'esce e solo con la lancia con la qual giostrò Giuda,
e quella ponta sì, ch'a Fiorenza fa scoppiar la pancia.
Quindi non terra, ma peccato e onta guadagnerà, per se tanto più
grave, quanto più lieve simil danno conta.
L'altro, che già uscì preso di nave, veggio vender sua figlia e
patteggiarne come fanno i corsar de l'altre schiave.
O avarizia, che puoi tu più farne, poscia c'ha' il mio sangue a
te sì tratto, che non si cura de la propria carne?
Perche men paia il mal futuro e 'l fatto, veggio in Alagna intrar
lo fiordaliso, e nel vicario suo Cristo esser catto.
Veggiolo un'altra volta esser deriso; veggio rinovellar l'aceto e
'l fiele, e tra vivi ladroni esser anciso.
Veggio il novo Pilato sì crudele, che ciò nol sazia, ma sanza
decreto portar nel Tempio le cupide vele.
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