Книга · La Divina Commedia
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Автор: Dante Alighieri
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Ma se la vostra maggior voglia sazia tosto divegna, sì che 'l
ciel v'alberghi ch'è pien d'amore e più ampio si spazia,
ditemi, acciò ch'ancor carte ne verghi, chi siete voi, e chi è
quella turba che se ne va di retro a' vostri terghi".
Non altrimenti stupido si turba lo montanaro, e rimirando ammuta,
quando rozzo e salvatico s'inurba,
che ciascun' ombra fece in sua paruta; ma poi che furon di
stupore scarche, lo qual ne li alti cuor tosto s'attuta,
"Beato te, che de le nostre marche", ricominciò colei che pria
m'inchiese, "per morir meglio, espereenza imbarche!
La gente che non vien con noi, offese di ciò per che già Cesar,
treunfando, "Regina" contra se chiamar s'intese:
però si parton "Soddoma" gridando, rimproverando a se com' hai
udito, e aiutan l'arsura vergognando.
Nostro peccato fu ermafrodito; ma perche non servammo umana
legge, seguendo come bestie l'appetito,
in obbrobrio di noi, per noi si legge, quando partinci, il nome
di colei che s'imbestiò ne le 'mbestiate schegge.
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