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Автор: Dante Alighieri

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vid' io farsi quel segno, che di laude de la divina grazia era
contesto, con canti quai si sa chi là sù gaude.
Poi cominciò: "Colui che volse il sesto a lo stremo del mondo, e
dentro ad esso distinse tanto occulto e manifesto,
non pote suo valor sì fare impresso in tutto l'universo, che 'l
suo verbo non rimanesse in infinito eccesso.
E ciò fa certo che 'l primo superbo, che fu la somma d'ogne
creatura, per non aspettar lume, cadde acerbo;
e quinci appar ch'ogne minor natura è corto recettacolo a quel
bene che non ha fine e se con se misura.
Dunque vostra veduta, che convene esser alcun de' raggi de la
mente di che tutte le cose son ripiene,
non pò da sua natura esser possente tanto, che suo principio
discerna molto di là da quel che l'è parvente.
Però ne la giustizia sempiterna la vista che riceve il vostro
mondo, com' occhio per lo mare, entro s'interna;
che, ben che da la proda veggia il fondo, in pelago nol vede; e
nondimeno èli, ma cela lui l'esser profondo.

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