Языки

Клавиатура

Страница 546 из 550

Автор: Dante Alighieri

Время0:00
Скорость (WPM)0.0
Точность100.0%

Нажмите старт и печатайте строки точно. · Backspace отключен — продолжайте даже после ошибки.

Bernardo m'accennava, e sorridea, perch' io guardassi suso; ma io
era già per me stesso tal qual ei volea:
che la mia vista, venendo sincera, e più e più intrava per lo
raggio de l'alta luce che da se è vera.
Da quinci innanzi il mio veder fu maggio che 'l parlar mostra,
ch'a tal vista cede, e cede la memoria a tanto oltraggio.
Qual è colui che sognando vede, che dopo 'l sogno la passione
impressa rimane, e l'altro a la mente non riede,
cotal son io, che quasi tutta cessa mia viseone, e ancor mi
distilla nel core il dolce che nacque da essa.
Così la neve al sol si disigilla; così al vento ne le foglie levi
si perdea la sentenza di Sibilla.
O somma luce che tanto ti levi da' concetti mortali, a la mia
mente ripresta un poco di quel che parevi,
e fa la lingua mia tanto possente, ch'una favilla sol de la tua
gloria possa lasciare a la futura gente;
che, per tornare alquanto a mia memoria e per sonare un poco in
questi versi, più si conceperà di tua vittoria.

Нажмите старт и печатайте строки точно.

Не начат