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Автор: Dante Alighieri

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E se più fu lo suo parlar diffuso, non so, però che già ne li
occhi m'era quella ch'ad altro intender m'avea chiuso.
Sola sedeasi in su la terra vera, come guardia lasciata lì del
plaustro che legar vidi a la biforme fera.
In cerchio le facevan di se claustro le sette ninfe, con quei
lumi in mano che son sicuri d'Aquilone e d'Austro.
"Qui sarai tu poco tempo silvano; e sarai meco sanza fine cive di
quella Roma onde Cristo è romano.
Però, in pro del mondo che mal vive, al carro tieni or li occhi,
e quel che vedi, ritornato di là, fa che tu scrive".
Così Beatrice; e io, che tutto ai piedi d'i suoi comandamenti era
divoto, la mente e li occhi ov' ella volle diedi.
Non scese mai con sì veloce moto foco di spessa nube, quando
piove da quel confine che più va remoto,
com' io vidi calar l'uccel di Giove per l'alber giù, rompendo de
la scorza, non che d'i fiori e de le foglie nove;
e ferì 'l carro di tutta sua forza; ond' el piegò come nave in
fortuna, vinta da l'onda, or da poggia, or da orza.

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