Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 145 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Venir se ne dee giù tra ' miei meschini perche diede 'l consiglio
frodolente, dal quale in qua stato li sono a' crini;
ch'assolver non si può chi non si pente, ne pentere e volere
insieme puossi per la contradizion che nol consente".
Oh me dolente! come mi riscossi quando mi prese dicendomi: "Forse
tu non pensavi ch'io löico fossi!".
A Minòs mi portò; e quelli attorse otto volte la coda al dosso
duro; e poi che per gran rabbia la si morse,
disse: "Questi è d'i rei del foco furo"; per ch'io là dove vedi
son perduto, e sì vestito, andando, mi rancuro".
Quand' elli ebbe 'l suo dir così compiuto, la fiamma dolorando si
partio, torcendo e dibattendo 'l corno aguto.
Noi passamm' oltre, e io e 'l duca mio, su per lo scoglio infino
in su l'altr' arco che cuopre 'l fosso in che si paga il fio
a quei che scommettendo acquistan carco.
Inferno • Canto XXVIII
Chi poria mai pur con parole sciolte dicer del sangue e de le
piaghe a pieno ch'i' ora vidi, per narrar più volte?
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