Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 217 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Ch'avete tu e 'l tuo padre sofferto, per cupidigia di costà
distretti, che 'l giardin de lo 'mperio sia diserto.
Vieni a veder Montecchi e Cappelletti, Monaldi e Filippeschi, uom
sanza cura: color già tristi, e questi con sospetti!
Vien, crudel, vieni, e vedi la pressura d'i tuoi gentili, e cura
lor magagne; e vedrai Santafior com' è oscura!
Vieni a veder la tua Roma che piagne vedova e sola, e dì e notte
chiama: "Cesare mio, perche non m'accompagne?".
Vieni a veder la gente quanto s'ama! e se nulla di noi pietà ti
move, a vergognar ti vien de la tua fama.
E se licito m'è, o sommo Giove che fosti in terra per noi
crucifisso, son li giusti occhi tuoi rivolti altrove?
O è preparazion che ne l'abisso del tuo consiglio fai per alcun
bene in tutto de l'accorger nostro scisso?
Che le città d'Italia tutte piene son di tiranni, e un Marcel
diventa ogne villan che parteggiando viene.
Fiorenza mia, ben puoi esser contenta di questa digression che
non ti tocca, merce del popol tuo che si argomenta.
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