Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 272 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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A maggior forza e a miglior natura liberi soggiacete; e quella
cria la mente in voi, che 'l ciel non ha in sua cura.
Però, se 'l mondo presente disvia, in voi è la cagione, in voi si
cheggia; e io te ne sarò or vera spia.
Esce di mano a lui che la vagheggia prima che sia, a guisa di
fanciulla che piangendo e ridendo pargoleggia,
l'anima semplicetta che sa nulla, salvo che, mossa da lieto
fattore, volontier torna a ciò che la trastulla.
Di picciol bene in pria sente sapore; quivi s'inganna, e dietro
ad esso corre, se guida o fren non torce suo amore.
Onde convenne legge per fren porre; convenne rege aver, che
discernesse de la vera cittade almen la torre.
Le leggi son, ma chi pon mano ad esse? Nullo, però che 'l pastor
che procede, rugumar può, ma non ha l'unghie fesse;
per che la gente, che sua guida vede pur a quel ben fedire ond'
ella è ghiotta, di quel si pasce, e più oltre non chiede.
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