Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 290 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Vidi che lì non s'acquetava il core, ne più salir potiesi in
quella vita; per che di questa in me s'accese amore.
Fino a quel punto misera e partita da Dio anima fui, del tutto
avara; or, come vedi, qui ne son punita.
Quel ch'avarizia fa, qui si dichiara in purgazion de l'anime
converse; e nulla pena il monte ha più amara.
Sì come l'occhio nostro non s'aderse in alto, fisso a le cose
terrene, così giustizia qui a terra il merse.
Come avarizia spense a ciascun bene lo nostro amore, onde operar
perdesi, così giustizia qui stretti ne tene,
ne' piedi e ne le man legati e presi; e quanto fia piacer del
giusto Sire, tanto staremo immobili e distesi".
Io m'era inginocchiato e volea dire; ma com' io cominciai ed el
s'accorse, solo ascoltando, del mio reverire,
"Qual cagion", disse, "in giù così ti torse?". E io a lui: "Per
vostra dignitate mia cosceenza dritto mi rimorse".
"Drizza le gambe, lèvati sù, frate!", rispuose; "non errar:
conservo sono teco e con li altri ad una podestate.
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