Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 373 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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La novità del suono e 'l grande lume di lor cagion m'accesero un
disio mai non sentito di cotanto acume.
Ond' ella, che vedea me sì com' io, a queetarmi l'animo commosso,
pria ch'io a dimandar, la bocca aprio
e cominciò: "Tu stesso ti fai grosso col falso imaginar, sì che
non vedi ciò che vedresti se l'avessi scosso.
Tu non se' in terra, sì come tu credi; ma folgore, fuggendo il
proprio sito, non corse come tu ch'ad esso riedi".
S'io fui del primo dubbio disvestito per le sorrise parolette
brevi, dentro ad un nuovo più fu' inretito
e dissi: "Già contento requeevi di grande ammirazion; ma ora
ammiro com' io trascenda questi corpi levi".
Ond' ella, appresso d'un peo sospiro, li occhi drizzò ver' me con
quel sembiante che madre fa sovra figlio deliro,
e cominciò: "Le cose tutte quante hanno ordine tra loro, e questo
è forma che l'universo a Dio fa simigliante.
Qui veggion l'alte creature l'orma de l'etterno valore, il qual è
fine al quale è fatta la toccata norma.
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