Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 406 / 550
Yazar: Dante Alighieri
Süre0:00
Hız (WPM)0.0
Doğruluk100.0%
Başlat düğmesine bastıktan sonra yazmaya başla. · Backspace devre dışı — yanlış yazsan da devam et.
Ma perche l'ovra tanto è più gradita da l'operante, quanto più
appresenta de la bontà del core ond' ell' è uscita,
la divina bontà che 'l mondo imprenta, di proceder per tutte le
sue vie, a rilevarvi suso, fu contenta.
Ne tra l'ultima notte e 'l primo die sì alto o sì magnifico
processo, o per l'una o per l'altra, fu o fie:
che più largo fu Dio a dar se stesso per far l'uom sufficiente a
rilevarsi, che s'elli avesse sol da se dimesso;
e tutti li altri modi erano scarsi a la giustizia, se 'l Figliuol
di Dio non fosse umileato ad incarnarsi.
Or per empierti bene ogne disio, ritorno a dichiararti in alcun
loco, perche tu veggi lì così com' io.
Tu dici: "Io veggio l'acqua, io veggio il foco, l'aere e la terra
e tutte lor misture venire a corruzione, e durar poco;
e queste cose pur furon creature; per che, se ciò ch'è detto è
stato vero, esser dovrien da corruzion sicure".
Li angeli, frate, e 'l paese sincero nel qual tu se', dir si
posson creati, sì come sono, in loro essere intero;
Başlat düğmesine bastıktan sonra yazmaya başla.
Başlatılmadı