Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 480 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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E come, per lo natural costume, le pole insieme, al cominciar del
giorno, si movono a scaldar le fredde piume;
poi altre vanno via sanza ritorno, altre rivolgon se onde son
mosse, e altre roteando fan soggiorno;
tal modo parve me che quivi fosse in quello sfavillar che 'nsieme
venne, sì come in certo grado si percosse.
E quel che presso più ci si ritenne, si fe sì chiaro, ch'io dicea
pensando: 'Io veggio ben l'amor che tu m'accenne.
Ma quella ond' io aspetto il come e 'l quando del dire e del
tacer, si sta; ond' io, contra 'l disio, fo ben ch'io non
dimando'.
Per ch'ella, che vedea il tacer mio nel veder di colui che tutto
vede, mi disse: "Solvi il tuo caldo disio".
E io incominciai: "La mia mercede non mi fa degno de la tua
risposta; ma per colei che 'l chieder mi concede,
vita beata che ti stai nascosta dentro a la tua letizia, fammi
nota la cagion che sì presso mi t'ha posta;
e dì perche si tace in questa rota la dolce sinfonia di paradiso,
che giù per l'altre suona sì divota".
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