Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 499 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Risposto fummi: "Dì, chi t'assicura che quell' opere fosser? Quel
medesmo che vuol provarsi, non altri, il ti giura".
"Se 'l mondo si rivolse al cristianesmo", diss' io, "sanza
miracoli, quest' uno è tal, che li altri non sono il centesmo:
che tu intrasti povero e digiuno in campo, a seminar la buona
pianta che fu già vite e ora è fatta pruno".
Finito questo, l'alta corte santa risonò per le spere un 'Dio
laudamo' ne la melode che là sù si canta.
E quel baron che sì di ramo in ramo, essaminando, già tratto
m'avea, che a l'ultime fronde appressavamo,
ricominciò: "La Grazia, che donnea con la tua mente, la bocca
t'aperse infino a qui come aprir si dovea,
sì ch'io approvo ciò che fuori emerse; ma or convien espremer
quel che credi, e onde a la credenza tua s'offerse".
"O santo padre, e spirito che vedi ciò che credesti sì, che tu
vincesti ver' lo sepulcro più giovani piedi",
comincia' io, "tu vuo' ch'io manifesti la forma qui del pronto
creder mio, e anche la cagion di lui chiedesti.
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