Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 202 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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E però, quando s'ode cosa o vede che tegna forte a se l'anima
volta, vassene 'l tempo e l'uom non se n'avvede;
ch'altra potenza è quella che l'ascolta, e altra è quella c'ha
l'anima intera: questa è quasi legata e quella è sciolta.
Di ciò ebb' io espereenza vera, udendo quello spirto e ammirando;
che ben cinquanta gradi salito era
lo sole, e io non m'era accorto, quando venimmo ove quell' anime
ad una gridaro a noi: "Qui è vostro dimando".
Maggiore aperta molte volte impruna con una forcatella di sue
spine l'uom de la villa quando l'uva imbruna,
che non era la calla onde salìne lo duca mio, e io appresso,
soli, come da noi la schiera si partìne.
Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e
'n Cacume con esso i piè; ma qui convien ch'om voli;
dico con l'ale snelle e con le piume del gran disio, di retro a
quel condotto che speranza mi dava e facea lume.
Noi salavam per entro 'l sasso rotto, e d'ogne lato ne stringea
lo stremo, e piedi e man volea il suol di sotto.
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