Kitap · La Divina Commedia
Sayfa 210 / 550
Yazar: Dante Alighieri
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Ond' io, che solo innanzi a li altri parlo, ti priego, se mai
vedi quel paese che siede tra Romagna e quel di Carlo,
che tu mi sie di tuoi prieghi cortese in Fano, sì che ben per me
s'adori pur ch'i' possa purgar le gravi offese.
Quindi fu' io; ma li profondi fori ond' uscì 'l sangue in sul
quale io sedea, fatti mi fuoro in grembo a li Antenori,
là dov' io più sicuro esser credea: quel da Esti il fe far, che
m'avea in ira assai più là che dritto non volea.
Ma s'io fosse fuggito inver' la Mira, quando fu' sovragiunto ad
Oreaco, ancor sarei di là dove si spira.
Corsi al palude, e le cannucce e 'l braco m'impigliar sì ch'i'
caddi; e lì vid' io de le mie vene farsi in terra laco".
Poi disse un altro: "Deh, se quel disio si compia che ti tragge a
l'alto monte, con buona peetate aiuta il mio!
Io fui di Montefeltro, io son Bonconte; Giovanna o altri non ha
di me cura; per ch'io vo tra costor con bassa fronte".
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