图书 · La Divina Commedia
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作者: Dante Alighieri
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così di retro a noi, più tosto mota, venendo e trapassando ci
ammirava d'anime turba tacita e devota.
Ne li occhi era ciascuna oscura e cava, palida ne la faccia, e
tanto scema che da l'ossa la pelle s'informava.
Non credo che così a buccia strema Erisittone fosse fatto secco,
per digiunar, quando più n'ebbe tema.
Io dicea fra me stesso pensando: 'Ecco la gente che perde
Ierusalemme, quando Maria nel figlio diè di becco!'
Parean l'occhiaie anella sanza gemme: chi nel viso de li uomini
legge 'omo' ben avria quivi conosciuta l'emme.
Chi crederebbe che l'odor d'un pomo sì governasse, generando
brama, e quel d'un'acqua, non sappiendo como?
Già era in ammirar che sì li affama, per la cagione ancor non
manifesta di lor magrezza e di lor trista squama,
ed ecco del profondo de la testa volse a me li occhi un'ombra e
guardò fiso; poi gridò forte: "Qual grazia m'è questa?".
Mai non l'avrei riconosciuto al viso; ma ne la voce sua mi fu
palese ciò che l'aspetto in se avea conquiso.
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