图书 · La Divina Commedia
第508页 / 共550页
作者: Dante Alighieri
时间0:00
速度 (WPM)0.0
准确率100.0%
按开始并准确输入每行文字。 · 退格键已禁用 — 即使输入错误也请继续。
Ma dì ancor se tu senti altre corde tirarti verso lui, sì che tu
suone con quanti denti questo amor ti morde".
Non fu latente la santa intenzione de l'aguglia di Cristo, anzi
m'accorsi dove volea menar mia professione.
Però ricominciai: "Tutti quei morsi che posson far lo cor volgere
a Dio, a la mia caritate son concorsi:
che l'essere del mondo e l'esser mio, la morte ch'el sostenne
perch' io viva, e quel che spera ogne fedel com' io,
con la predetta conoscenza viva, tratto m'hanno del mar de l'amor
torto, e del diritto m'han posto a la riva.
Le fronde onde s'infronda tutto l'orto de l'ortolano etterno, am'
io cotanto quanto da lui a lor di bene è porto".
Sì com' io tacqui, un dolcissimo canto risonò per lo cielo, e la
mia donna dicea con li altri: "Santo, santo, santo!".
E come a lume acuto si disonna per lo spirto visivo che ricorre a
lo splendor che va di gonna in gonna,
e lo svegliato ciò che vede aborre, sì nescea è la sùbita vigilia
fin che la stimativa non soccorre;
按开始并准确输入每行文字。
未开始