图书 · La Divina Commedia
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作者: Dante Alighieri
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E un ch'avea perduti ambo li orecchi per la freddura, pur col
viso in giùe, disse: "Perche cotanto in noi ti specchi?
Se vuoi saper chi son cotesti due, la valle onde Bisenzo si
dichina del padre loro Alberto e di lor fue.
D'un corpo usciro; e tutta la Caina potrai cercare, e non
troverai ombra degna più d'esser fitta in gelatina:
non quelli a cui fu rotto il petto e l'ombra con esso un colpo
per la man d'Artù; non Focaccia; non questi che m'ingombra
col capo sì, ch'i' non veggio oltre più, e fu nomato Sassol
Mascheroni; se tosco se', ben sai omai chi fu.
E perche non mi metti in più sermoni, sappi ch'i' fu' il
Camiscion de' Pazzi; e aspetto Carlin che mi scagioni".
Poscia vid' io mille visi cagnazzi fatti per freddo; onde mi vien
riprezzo, e verrà sempre, de' gelati guazzi.
E mentre ch'andavamo inver' lo mezzo al quale ogne gravezza si
rauna, e io tremava ne l'etterno rezzo;
se voler fu o destino o fortuna, non so; ma, passeggiando tra le
teste, forte percossi 'l piè nel viso ad una.
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