图书 · La Divina Commedia
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作者: Dante Alighieri
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e disser: "Padre, assai ci fia men doglia se tu mangi di noi: tu
ne vestisti queste misere carni, e tu le spoglia".
Queta'mi allor per non farli più tristi; lo dì e l'altro stemmo
tutti muti; ahi dura terra, perche non t'apristi?
Poscia che fummo al quarto dì venuti, Gaddo mi si gittò disteso
a' piedi, dicendo: "Padre mio, che non m'aiuti?".
Quivi morì; e come tu mi vedi, vid' io cascar li tre ad uno ad
uno tra 'l quinto dì e 'l sesto; ond' io mi diedi,
già cieco, a brancolar sovra ciascuno, e due dì li chiamai, poi
che fur morti. Poscia, più che 'l dolor, pote 'l digiuno".
Quand' ebbe detto ciò, con li occhi torti riprese 'l teschio
misero co' denti, che furo a l'osso, come d'un can, forti.
Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove 'l sì
suona, poi che i vicini a te punir son lenti,
muovasi la Capraia e la Gorgona, e faccian siepe ad Arno in su la
foce, sì ch'elli annieghi in te ogne persona!
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