图书 · La Divina Commedia
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作者: Dante Alighieri
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"Se qui per dimandar gente s'aspetta", ragionava il poeta, "io
temo forse che troppo avrà d'indugio nostra eletta".
Poi fisamente al sole li occhi porse; fece del destro lato a
muover centro, e la sinistra parte di se torse.
"O dolce lume a cui fidanza i' entro per lo novo cammin, tu ne
conduci", dicea, "come condur si vuol quinc' entro.
Tu scaldi il mondo, tu sovr' esso luci; s'altra ragione in
contrario non ponta, esser dien sempre li tuoi raggi duci".
Quanto di qua per un migliaio si conta, tanto di là eravam noi
già iti, con poco tempo, per la voglia pronta;
e verso noi volar furon sentiti, non però visti, spiriti parlando
a la mensa d'amor cortesi inviti.
La prima voce che passò volando 'Vinum non habent' altamente
disse, e dietro a noi l'andò reeterando.
E prima che del tutto non si udisse per allungarsi, un'altra 'I'
sono Oreste' passò gridando, e anco non s'affisse.
"Oh!", diss' io, "padre, che voci son queste?". E com' io
domandai, ecco la terza dicendo: 'Amate da cui male aveste'.
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