语言

键盘

第286页 / 共550页

作者: Dante Alighieri

时间0:00
速度 (WPM)0.0
准确率100.0%

按开始并准确输入每行文字。 · 退格键已禁用 — 即使输入错误也请继续。

mi venne in sogno una femmina balba, ne li occhi guercia, e sovra
i piè distorta, con le man monche, e di colore scialba.
Io la mirava; e come 'l sol conforta le fredde membra che la
notte aggrava, così lo sguardo mio le facea scorta
la lingua, e poscia tutta la drizzava in poco d'ora, e lo
smarrito volto, com' amor vuol, così le colorava.
Poi ch'ell' avea 'l parlar così disciolto, cominciava a cantar
sì, che con pena da lei avrei mio intento rivolto.
"Io son", cantava, "io son dolce serena, che ' marinari in mezzo
mar dismago; tanto son di piacere a sentir piena!
Io volsi Ulisse del suo cammin vago al canto mio; e qual meco
s'ausa, rado sen parte; sì tutto l'appago!".
Ancor non era sua bocca richiusa, quand' una donna apparve santa
e presta lunghesso me per far colei confusa.
"O Virgilio, Virgilio, chi è questa?", fieramente dicea; ed el
venìa con li occhi fitti pur in quella onesta.

按开始并准确输入每行文字。

未开始