Book · La Divina Commedia
Page 494 of 550
Author: Dante Alighieri
Time0:00
Speed (WPM)0.0
Accuracy100.0%
Press start and type the lines exactly as shown. · Backspace is disabled — keep going even after a mistake.
Così la circulata melodia si sigillava, e tutti li altri lumi
facean sonare il nome di Maria.
Lo real manto di tutti i volumi del mondo, che più ferve e più
s'avviva ne l'alito di Dio e nei costumi,
avea sopra di noi l'interna riva tanto distante, che la sua
parvenza, là dov' io era, ancor non appariva:
però non ebber li occhi miei potenza di seguitar la coronata
fiamma che si levò appresso sua semenza.
E come fantolin che 'nver' la mamma tende le braccia, poi che 'l
latte prese, per l'animo che 'nfin di fuor s'infiamma;
ciascun di quei candori in sù si stese con la sua cima, sì che
l'alto affetto ch'elli avieno a Maria mi fu palese.
Indi rimaser lì nel mio cospetto, 'Regina celi' cantando sì
dolce, che mai da me non si partì 'l diletto.
Oh quanta è l'ubertà che si soffolce in quelle arche ricchissime
che fuoro a seminar qua giù buone bobolce!
Quivi si vive e gode del tesoro che s'acquistò piangendo ne lo
essilio di Babillòn, ove si lasciò l'oro.
Press start and type the lines exactly as shown.
Not started