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Tastiera

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Autore: Dante Alighieri

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lo gel che m'era intorno al cor ristretto, spirito e acqua fessi,
e con angoscia de la bocca e de li occhi uscì del petto.
Ella, pur ferma in su la detta coscia del carro stando, a le
sustanze pie volse le sue parole così poscia:
"Voi vigilate ne l'etterno die, sì che notte ne sonno a voi non
fura passo che faccia il secol per sue vie;
onde la mia risposta è con più cura che m'intenda colui che di là
piagne, perche sia colpa e duol d'una misura.
Non pur per ovra de le rote magne, che drizzan ciascun seme ad
alcun fine secondo che le stelle son compagne,
ma per larghezza di grazie divine, che sì alti vapori hanno a lor
piova, che nostre viste là non van vicine,
questi fu tal ne la sua vita nova virtualmente, ch'ogne abito
destro fatto averebbe in lui mirabil prova.
Ma tanto più maligno e più silvestro si fa 'l terren col mal seme
e non colto, quant' elli ha più di buon vigor terrestro.

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